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Giocare in modo responsabile

Prima di aprire la lobby stabilisci due numeri: la somma che puoi perdere in un mese senza conseguenze e i minuti che una sessione può durare. Rivederli a sessione in corso è il modo più sicuro per sforarli.

Fai attenzione a quattro campanelli: il denaro delle spese fisse che finisce in puntate, i rilanci fatti per recuperare, le sessioni tenute nascoste, il nervosismo quando non si gioca. Uno solo è già un motivo per fermarsi.

Sulla piattaforma dell'operatore puoi attivare un tetto ai depositi, un limite di tempo, una sospensione temporanea o l'autoesclusione; fatti confermare per iscritto ogni richiesta e conserva la risposta.

Esiste anche un'autoesclusione nazionale: la gestisce l'ADM, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e può riguardare tutti gli operatori con concessione, uno solo di essi oppure una sola famiglia di giochi. La richiesta passa dal portale dell'Agenzia con SPID o dal concessionario presso il quale hai il conto.

La linea verde nazionale dedicata al gioco d'azzardo, 800 558822, la cura l'Istituto Superiore di Sanità: non costa nulla, non chiede il tuo nome e risponde nei giorni lavorativi in orario d'ufficio (10:00–16:00). Il portale usciredalgioco.iss.it dello stesso Istituto raccoglie un test di autovalutazione e la mappa dei servizi pubblici per le dipendenze.

Chi preferisce un percorso online può rivolgersi a Gioca Responsabile, progetto della federazione FeDerSerD, raggiungibile anche al numero 800 151 000; chi cerca un gruppo di confronto trova gli incontri di Giocatori Anonimi.

Il gioco non è per i minorenni. Per gli adulti resta vero che l'azzardo può trasformarsi in una dipendenza patologica, e che il momento giusto per fermarsi è prima, non dopo.

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